La pesca a Bolentino si svolge con barca ancorata,ad eccezione di alcuni
tipi per prede specifiche quali la Marmora e Seppia (vedi
Pesca delle Seppie e
Pesca delle Marmore) ,su fondali da pochi metri a oltre -100,con lenza che
tocca il fondo (Vedi
Lenze da Bolentino)
Le zone migliori sono tutte quelle in cui il fondale ha dei punti di
discontinuita',ad esempio buche,rocce,relitti.In questi punti si ha una maggiore
concentrazione di pesce in quanto piu' ricche di larve,anellidi,crostacei e
piccoli pesci, che costituiscono la base della catena alimentare (Vedi Itinerari
di pesca in
Home Page) Nelle pesca a Bolentino non e' possibile utilizzare il
galleggiante,si deve pescare al "tocco",cioe' avvertendo
l'abboccata dalle vibrazioni trasmesse dalla canna.Per questo motivo e'
determinante che la canna e la lenza siano perfettamente equilibrate ed idonee
al tipo di Bolentino praticato.
La canna deve essere sufficentemente flessibile per trasmettere tutte le toccate
del pesce,ma non eccessivamente per evitare che a causa della flessione indotta
dal peso del piombo possa curvarsi oltre il massimo previsto dal
costruttore,cosa che la renderebbe poco sensibile.
Analogamente la lenza deve essere invisibile e poco elastica,altrimenti non
trasmetterebbe con immediatezza le toccate,causando una ferrata in ritardo e
quindi a vuoto.
Le caratteristiche delle canne da pesca si sintetizzano con due numeri che
rappresentano il peso minimo e massimo che la canna puo' lanciare.Tali numeri si
dicono "potenza delle canna".
Ad esempio una canna di potenza 80/120 gr e' idonea per eseguire lanci con pesi
da 80 a 120 grammi.
In realta' il lancio ha poco a che vedere con la tecnica di pesca a Bolentino,ma
il valore della "potenza" esprime,comunque,l'intervallo di peso
che la canna puo' sopportare senza che le sue caratteristiche di resistenza ed
elasticita' vengano degradate,quindi e',anche per la pesca a Bolentino,il
parametro che deve guidare nella scelta della canna.
La pesca a Bolentino si divide in tre
tipi,in base alla profondita a cui si svolge,ciascuno rivolto prevalentemente a
determinati pesci :
Bolentino sotto costa
A profondita inferiori a -20/-25 mt,viene praticato su :
-
Fondale roccioso per Saraghi,Tanute,Perchie
-
Misto roccia e sabia/fango per Triglie,Fraolini,Spinarelli,Calamari
-
Sabbia o fango per Fraolini,Seppie,Marmore
Occasionalmente nei mesi di Settembre e Ottobre si possono allamare grossi
Polpi che ,pero',non ingoiano l'amo ma vi rimangono impigliati con i
tentacoli,quindi e' facile perderli durante il recupero (portate sempre un
coppo con imboccatura grande).
Le catture sono di piccola taglia e non molto numerose,tanto che non viene quasi
piu praticato,ad esclusione di quello dedicato a Seppie,Calamari e Marmore.
Per Seppie e Calamari con gambero artificiale,per le Marmore a scarroccio con
esca naturale.
Date le dimensioni delle prede l'attrezzatura deve essere molto leggera.Canne
flessibili,filo non oltre lo 0,30 e ami proporzionati (inferiori al 4/6).
Nella figura sottostante e' riportata una canna da Bolentino leggero.Le
lunghezze sono da 1,8 a 2,1 mt,la potenza 20/60 gr.
Bolentino di media profondita
Si svolge a profondita comprese tra -25 e -70/-80 mt,in prossimita di
rilievi o di secche.
Le poste migliori sono le zone di sabbia o fango con scogli sparsi,nelle cui
vicinanze si ancora la barca per pescare immediatamente sotto la caduta dello
scoglio,provando anche a meta' e sulla sommita.
Naturalmente,oltre agli scogli sommersi,sono parimenti fruttuosi i relitti ed in
generale tutte le variazioni batimentriche.
La preda per eccellenza e' il Fraolino in quanto da inizio autunno fino a
primavera ha l'abitudine di accostare in branchi molto numerosi e,quasi sempre,
affamati.
Le altre prede,minori in termini di catture,sono :Tanute,Scorfani (se si ha la
fortuna di calargli l'esca praticamente difronte),Sgombri,Triglie,Orate.
Si pesca con attrezzatura media,due o tre ami,innescati con vermi (americano) e
,quello piu'alto con esca bianca (gambero,cannolicchio,seppia).
L'imbarcazione deve essere dotata di scandaglio(per trovare i rilievi del
fondo)e GPS,per memorizzare le poste,inoltre e' opportuno che abbia dimensioni
di almeno 6 mt,essendo le poste migliori a distanze dalla costa oltre le 5/6 Nm.
Nella prima figura sottostante e' riportata una canna da Bolentino di media
profondita'.Lunghezza da 1,8 a 2,1 mt,potenza 60/120.
Nella seconda una canna da Bolentino pesante (lunghezza 2,4 e 2,7 mt,potenza
80/150),adatta per Bolentino a grosse prede e per la pesca notturna a
Serra,Sgombri,Occhiate (Vedi
Pesca delle Occhiate,paragrafo :Pesca con canna dalla barca)
Nella terza figura un modello di caratteristiche superiori,adatto per Bolentino
molto impegnativo (lunghezza 3 e 3,6 mt,potenza 100/300 gr).
Bolentino di grande profondita
Questo tipo di Bolentino e' praticato in prevalenza per Occhioni e Cernie
che si trovano oltre -100 mt,a volte fino a -200/-300 mt.
Richiede imbarcazioni di buone dimensioni,le poste sono oltre le 12Nm,ed
attrezzature particolari,in quanto,data la notevole profondita non e' possibile
pescare con canna e mulinello.
La pesca avviene calando e salpando la lenza con il salpabolentino elettrico e,a
mio parere,si perde il meglio della pesca,cioe' la toccata,l'abboccata ed il
pesce in canna.
Il tutto avviene in modo molto "distaccato":si innescano gli ami,si
cala,si attende e si recupera,il tutto con mulinelli elettrici,senza nessuno
sforzo e nessuna sensazione.
E'un pesca che non pratico e che ho riportato solo per completezza.